MANUTENZIONE ABITO

La manutenzione dell’abito

Una cosa non va mai dimenticata quando si parla della cura dell’abito: fuori dai casi di “emergenza”, con interventi all’ultimo minuto, l’attenzione deve essere costante, in particolare se parliamo di un capo di pregio.

 

Prima cosa da fare è quella di non abusare con la pulizia a secco, che a lungo andare potrebbe rovinare le fibre. Le sostanze chimiche utilizzate in una pulisecco non sono l’ideale per i tessuti delicati. Inoltre il capo non si dovrebbe lavare più di due volte l’anno. Se avete necessità chiedete un intervento localizzato sulle macchie. Meglio sarebbe il lavaggio con acqua, che non prevede l’uso di sostanze chimiche pericolose, e permette al vestito di conservare la propria forma.

 

Una volta finito di indossare va riposto in armadio su grucce di legno o plastica che accompagnino la linea della giacca. Mai utilizzare quelle metalliche. Prima dare una spazzolata assecondando il verso del pelo e svuotare le tasche per non indebolire con il tempo le cuciture.

 

Durante i cambi di stagione è bene proteggere l’abito all’interno di un armadio con l’apposita custodia. Ma non chiuderla ermeticamente: meglio che passi sempre un po’ di aria. Contro muffe, tarme e acari l’armadio deve poi essere pulito e areato. Il completo va riposto in armadio lontano da altri vestiti, per mantenere la propria forma (in particolare nella zona delle spalle) e prendere aria.

 

Altra cosa da tenere bene a mente è che il capo, specie se di qualità, non va indossato per più di tre giorni di fila, deve infatti arieggiare e “riposare”. Dunque è bene alternare gli abiti, se possibile. L’ideale poi per togliere le pieghe è una stiratrice a vapore verticale.

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