Le tre tipologie di tessuti: pettinati, cardati e follati

I tessuti hanno una storia lunghissima, le prime testimonianze risalgono al Neolitico e con i secoli è cambiata la tecnologia di produzione. Ogni tessuto è realizzato da un intreccio di fili e costituito da due elementi: l’ordito o catena, ossia l’insieme di fili tesi sul telaio, e la trama, unico filo che percorre da una parte all’altra l’ordito. I tessuti possono essere confezionati con lino o altre fibre vegetali, fibre animali come la lana e la seta, oppure con fibre artificiali.

 

Queste le tre differenti tipologie di tessuti

 

1. Pettinati

Sono i tessuti più pregiati, realizzati con filati di fibre lunghe pettinate. Il tipo di lavorazione necessita infatti di un filato che sia leggero, lucente e di elevata resistenza. I più noti sono gabardine, grisaglia, saia, tela di lana.

 

2. Cardati

Sono tessuti a trama grossa, ideale per abiti invernali, per cappotti o soprabiti. I più noti sono tweed, scheviot e spinati.

 

3. Follati

La loro caratteristica è la morbidezza, grazie al processo di follatura a cui sono sottoposti i tessuti. Sono meno consistenti dei pettinati e l’abito realizzato sarà meno rigido e pertanto più aderente al corpo della persona. I più noti sono la flanella, la vigogna.

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