tessuto tartan

La tradizione del Tartan

Il particolare disegno che contraddistingue il Tartan arriva dalle Highland scozzesi. Il noto tessuto in lana era usato per il kilt, il noto gonnellino scozzese. Il disegno, che in Italia prende il nome di “scozzese”, è ottenuto con fili di colori diversi che si ripetono con uno schema definito, uguale sia nell’ordito che nella trama, denominato sett. I blocchi di colore si ripetono verticalmente e orizzontalmente in un modello distintivo di quadrati e linee che, intrecciandosi, danno l’apparenza di nuovi colori miscelati da quelli originali.

 

Non si conosce l’origine precisa di questo tessuto: è intorno al XVI secolo che il tartan diviene un simbolo di identità nazionale. Il tartan di solito corrisponde a modelli colorati e variegati, anche se in origine non doveva essere così. Nel corso del 1800 la Highland Society of London chiese ai capoclan di identificarsi con i colori del proprio tartan. Nel 1819 erano già stati raccolti 250 tartan differenti, oggi ne sono registrati 4.000 anche se i tipi in commercio si aggirano tra i 600 e i 700.

 

All’inizio il tartan era solo di lana, mentre nel corso dei secoli sono stati introdotti nuovi materiali. Ma lo schema grafico deve rimanere sempre lo stesso, che si ripete nell’ordito e nella trama, con fili di colori diversi. Il tessuto tartan viene utilizzato principalmente per le giacche. Grazie a motivi e colori differenti il risultato è un capo unico nello stile ed nell’originalità.

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